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Benese – Dea Narzole |
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| 23 Ottobre 2009 - Bene Vagienna |
BENESE (4-4-2): Comina; Ellena, Reimondo L., Calandri S., Calandri E.; Reimondo M., Costamagna M., Manassero, Pane (25’st Scotto D.); Scotto F. (34’st Calandri F.), Ciravegna (10’st Costamagna A.). A disp.: Vizio, Anselmo, Miino, Calandri I.. All.: Bosio.
DEA NARZOLE (4-3-2-1): Taricco L.; Cane, Daniele (10’st Fancello), Taricco M. (40’st Marengo), Barbero; Vecchio (20’st Delledonne), Contratto, Bergese; Dogliani, Barberis (31’st Cardone); Flammia. A disp.: Giacosa, Borra. All.: Ciravegna.
(f.i)-Signori, giù il cappello di fronte a questa Benese che si aggiudica anche l’atteso derby contro la Dea Narzole. Un derby non di altissimo livello però. D’altra parte era davvero troppa la tensione e l’aspettativa per assistere ad una bella partita.
La storia dei 90 minuti è la storia di un sostanziale equilibrio condito da una buona dose di nervosismo: molti i falli a centrocampo anche se mai realmente cattivi. L’episodio clou della gara al 15’: perfetto cross dalla destra e splendida torsione di testa di Flammia (indirizzata all’incrocio) sulla quale però Comina compie una prodezza semplicemente incredibile. La parata, oltre ad essere spettacolare, vale tre punti perché la partita poteva prendere tutt’altra piega.
Così arriva la rete dei padroni di casa. Al 25’, il solito Pane verticalizza perfettamente per Ciravegna (lasciato colpevolmente solo da Barbero) che stoppa di sinistro e colpisce di destro: palla a fil di palo e Taricco battuto.
L’undici di mister Ciravegna si riversa in avanti alla ricerca del pareggio ma la Benese è squadra quadrata e ben organizzata. Difficile così scardinare l’attenta difesa locale. Gli unici pericoli alla porta difesa da Comina arrivano su calci piazzati, su uno dei quali Barbero non c’entra di poco la porta.
I minuti scorrono via senza grandi occasioni anche perchè Fabio Scotto, l’uomo di punta della Benese, deve abbandonare il campo in seguito ad un infortunio. L’ultima emozione arriva al 40’ sugli sviluppi di un veloce contropiede: Davide Scotto si ritrova solo davanti a Taricco ma la sua conclusione termina una spanna sopra la traversa.
Termina così una partita sostanzialmente equilibrata. Tralasciando ogni scaramanzia sembra proprio essere l’anno della Benese, vittoriosa anche quando non brilla. La sconfitta ridimensiona invece le ambizioni di Flammia e compagni, costretti ora a concentrarsi sul raggiungimento dei paly-off.
Articolo de la “Piazza Grande” -
